PROTEZIONE PASSIVA AL FUOCO
sistemi ignifughi e intumescenti certificati per metallo, legno e cemento armato, progettati per agire in modo mirato sia sulla reazione al fuoco dei materiali, riducendo la propagazione delle fiamme e lo sviluppo di fumi, sia sulla resistenza al fuoco delle strutture, aumentando la capacità portante e la stabilità per un tempo determinato in caso di incendio.
soluzioni tecniche sviluppate per soddisfare le normative vigenti, applicabili in ambito civile e industriale, che consentono di migliorare le prestazioni di sicurezza passiva degli edifici senza alterarne le caratteristiche estetiche o funzionali.

reazione al fuoco
la reazione al fuoco indica come un materiale si comporta quando entra in contatto con la fiamma. Valuta quanto contribuisce all’incendio in termini di innesco, propagazione, sviluppo di fumo e gocce incandescenti. È classificata con le Euroclassi da A1 a F e serve a capire quanto il materiale partecipa alla combustione.
resistenza al fuoco
la resistenza al fuoco indica per quanto tempo un elemento costruttivo mantiene la propria funzione durante un incendio. Le sigle principali sono R per capacità portante, E per tenuta a fiamme e gas caldi, I per isolamento termico. Classificazioni come R 60, EI 60 o REI 60 indicano quindi il tempo per cui una struttura o separazione continua a garantire protezione e stabilità.
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informazioni per lo sviluppo di un preventivo tecnico
per poter sviluppare un preventivo corretto è indispensabile partire da una definizione chiara dell’obiettivo: capire se è richiesta una prestazione di resistenza al fuoco, di reazione al fuoco oppure una combinazione di entrambe.
a questo si affianca l’individuazione della classe richiesta, sia in termini di tempo (R, REI) sia di comportamento al fuoco dei materiali (Euroclassi come A1, B-s1,d0, ecc.).
diventa poi fondamentale conoscere le geometrie reali degli elementi o, nel caso di pareti e solai, la stratigrafia completa, insieme alla modalità di esposizione al fuoco (quanti lati sono coinvolti).
solo partendo da queste informazioni è possibile definire un ciclo ignifugo realmente corretto, certificato e applicabile in cantiere, evitando errori di dimensionamento o soluzioni non conformi alle normative.

PROFILI IN ACCIAIO
resistenza
nel caso dell’acciaio si lavora principalmente sulla resistenza al fuoco, aumentando il tempo di stabilità della struttura in caso di incendio.
i dati critici sono:
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Classe di resistenza richiesta (R30, R60, R90, ecc.)
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Tipologia del profilo (IPE, HEA, HEB, tubolari, ecc.)
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Dimensioni reali del profilo (altezza, base, spessore o diametro)
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Numero di lati esposti al fuoco (1, 2, 3 o 4)
la geometria del profilo determina il fattore di sezione e quindi lo spessore della pittura intumescente. Senza questi dati non è possibile fare un dimensionamento corretto.
nel legno è frequente la richiesta combinata di resistenza al fuoco e reazione al fuoco.
i dati critici sono:
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Classe di resistenza richiesta (R30, R60, R90, ecc.)
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Classe di reazione al fuoco (es. B-s1,d0)
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Tipo di legno (massiccio o lamellare)
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Sezione della trave (altezza, larghezza o diametro)
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Numero di lati esposti al fuoco (3 o 4)
a questi si aggiungono:
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Luce della trave e interasse
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Carichi (proprio e accidentale)
questi dati servono per calcolare la carbonizzazione e verificare la stabilità dell’elemento nel tempo.

PROFILI IN LEGNO
reazione

resistenza e reazione
PROFILI IN CEMENTO ARMATO, PRECOMPRESSO E LATERIZIO
su questi supporti si interviene sia sulla resistenza al fuoco (R, REI, EI) sia, in alcuni casi, sulla reazione al fuoco delle superfici.
i dati fondamentali sono:
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Classe richiesta (R / REI / EI con durata in minuti)
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Classe di reazione al fuoco richiesta (es. A1, A2-s1,d0, B-s1,d0)
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Spessore del copriferro (dato critico)
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Sezione dell’elemento (travi, pilastri, pareti, solai)
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Tipologia costruttiva (c.a., precompresso, laterizio pieno o forato)
per pareti e solai è indispensabile indicare la stratigrafia completa (intonaci, isolanti, spessori) e la modalità di esposizione al fuoco (1, 2 o 3 lati).
questi parametri definiscono il comportamento dell’elemento in caso di incendio.
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